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Le parole della mia vita: famiglia, lavoro, politica, sindacato, impegno, servizio, mare, Carnevale, hockey, musica, radio.

Ti racconto la mia storia...

Sono Massimo Di Giacinto, nato a Roma il 25 marzo 1958: Follonica era il nostro posto del cuore, ci venivamo in vacanza fin quando, nel 1964, mio padre prese in gestione il bar-ristorante Agip a Rondelli. Per motivi di salute dopo quattro anni lo lasciò, per poi aprire lo storico bar “Gli Specchi” in via Litoranea, diventato punto di ritrovo per tanti follonichesi. Ho una sorella, Antonella, che vive a Venturina Terme. Dal 1979 lavoro come bancario e sono segretario provinciale della Federazione autonoma bancari italiani. In una delle mie prime sedi di lavoro, a Capannori in Lucchesia, ho conosciuto Elena, siamo sposati da 33 anni e abbiamo due figli: Giacomo (31 anni, bancario, che attualmente lavora all'Isola d'Elba) e Emanuele (22 anni, cuoco con diverse esperienze all'estero, ora in Svizzera). Elena è titolare di un'agenzia di pubblicità a Follonica.

Sono stato rappresentante degli studenti nel Consiglio d'istituto della mia scuola, l'Istituto tecnico commerciale “Fibonacci” di Follonica. La politica è una passione che ho sempre cercato di tradurre in impegno concreto nella mia città: dal 1985 al 2009 sono stato candidato e sempre eletto consigliere comunale (nel 2004 anche candidato sindaco) prima per la Dc, poi per Ppi, Cdu e Udc. Nel 2009 mi sono ricandidato, risultando il più votato in assoluto tra tutti i candidati, seppur non rieletto perché la lista non espresse il consigliere. Decisi di non ricandidarmi per dedicare più tempo alla mia famiglia, pur continuando a restare appassionato alla politica e alla mia città.

Altre passioni mi hanno visto protagonista. Come la radio: sono stato tra i fondatori di Radio Diffusione Follonica, storica emittente nata nel 1977, rimasta nel cuore di tutti i follonichesi. Conducevo programmi musicali e ho affiancato l’indimenticabile giornalista Alfeo Chirici nei notiziari del sabato e della domenica mattina. Ho ideato giochi radiofonici come “Rdf tra i rioni”, che conducevo in studio con mia moglie, e sono stato poi direttore dei programmi. La passione per la musica (anche come dj, con nome d’arte Max Dj), le giornate trascorse con il resto dello staff, il rapporto con gli ascoltatori: ecco cosa ho amato e amo, il rapporto con le persone.

Il Carnevale l’ho vissuto anche da protagonista: nel 1982 sono stato Re Nerone, un'esperienza magnifica. Negli anni ho continuato a seguire la manifestazione insieme con Rdf, occupandomi del suono nel circuito cittadino. Considero il Carnevale una tradizione follonichese da preservare e sostenere. Ho giocato a hockey nelle giovanili dello Skating Club, poi diventato Polisportiva Follonica. Giocavo in porta, poi ho lasciato per un infortunio. Lo sport è sempre stato nel mio cuore, e ho sempre accompagnato i miei figli nelle varie discipline, dal calcio al basket. Oggi la sola attività fisica che mi concedo sono lunghe passeggiate lungomare.

Negli anni è nata un'altra passione: faccio parte della Corale “Don Giovanni Bosco” della parrocchia Nostra Signora di Lourdes e, come cattolico, partecipo attivamente alla vita di quella comunità. È un impegno che sento, come quello di stare vicino il più possibile a chi mi ha dato tanto, prima a mio padre e ora a mia madre novantenne. È per me un dovere morale e fa parte dello spirito di servizio che da sempre caratterizza la mia persona. Vorrei amministrare Follonica, se i miei concittadini me ne daranno la possibilità, con lo spirito del buon padre di famiglia. Proprio come ho sempre cercato di fare con i miei figli.


Perché dopo dieci anni voglio rimettermi al lavoro per la mia città? Per passione e spirito di servizio, che mi hanno sempre contraddistinto. La mia amministrazione sarà guidata da un principio cardine: l’interesse collettivo. E il mio faro sarà il bene comune.



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