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Salasso Tari, quando un'amministrazione fa la differenza

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Il sindaco uscente Andrea Benini non ci lascerà in eredità solo una città bloccata da cinque anni di immobilismo. Un altro sgradito lascito di cui tutti noi avremmo fatto volentieri a meno è l'incremento della Tari, la tassa sui rifiuti, a carico dei cittadini follonichesi per il 2019. Aumento che scatterà in seguito a una crescita pari a oltre 300mila euro (374.146 per l'esattezza) dei corrispettivi dovuti dal Comune all'Ato per sostenere i servizi sui rifiuti, che passano dai 5.878.361 euro del 2018 ai 6.252.507 del 2019. E l'incremento, purtroppo, si tradurrà in un salasso per le tasche di noi follonichesi, che a dicembre ci ritroveremo in bolletta un conguaglio che peserà quasi il 10% in più rispetto all'anno precedente. Una cifra per tanti insostenibile, soprattutto per chi gestisce un'attività. E tutto questo nonostante gli annunci dell'assessore all'Ambiente, Mirjam Giorgieri, fedelissima di Benini, che negli anni a più riprese aveva promesso tagli: anche poche settimane fa, vista la sospensione della consegna dei kit con i sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'organico, l'assessore aveva lasciato intendere un taglio della tassa, visto che il pagamento di quella dotazione rientra proprio nella Tari. È accaduto il contrario. Era possibile fare meglio? Certamente sì, visto che i costi relativi alla produzione e al trattamento dei rifiuti dipendono anche dalle politiche di un'amministrazione comunale. In questo caso, evidentemente, le scelte strategiche della giunta Benini si sono rivelate sbagliate. Altrove, invece, hanno fatto centro. Ad esempio a Grosseto, amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha appena annunciato un'ulteriore riduzione delle tariffe Tari 2019 con tagli fino al 14%. Dov'è la differenza? Nella progettualità relativa al servizio di raccolta, ad esempio, che può consentire di ottimizzare i costi. Mentre a Follonica l'amministrazione uscente negli ultimi cinque anni si è permessa di celebrare come un traguardo eccezionale la lenta introduzione a scaglioni della raccolta differenziata porta a porta nei vari quartieri, servizio le cui modalità di attuazione peraltro hanno sollevato non poche critiche, senza porsi il problema di riconsiderare la funzionalità di un sistema che si sta rivelando più costoso, altrove si è pensato a una progettualità nuova e più efficiente (ad esempio, con i bidoni intelligenti) che riduce la spesa a carico dei cittadini. È proprio quello che farà la mia nuova amministrazione comunale, con la fiducia dei cittadini: vogliamo ripensare l'intero sistema, difendendo con forza gli interessi di Follonica in sede di Ato. Perché il Comune, avendo le capacità e la volontà, potrebbe fare molto.