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Arredo urbano inadeguato al mercato settimanale, e ci scappa l'infortunio

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Da tempo gli operatori del mercato settimanale di Follonica segnalano all'amministrazione comunale la loro insoddisfazione per le condizioni nelle quali sono costretti a lavorare al Parco centrale. A partire dall'arredo delle piazzole che ospitano le varie postazioni, un mattonellato sicuramente inadeguato. Se a questo poi si aggiungono i tombini rialzati, è chiaro che il rischio di inciampare e infortunarsi – per commercianti e clienti – è in agguato. Infatti nel corso dei mesi è accaduto diverse volte. Questa mattina, però, l'infortunio alla caviglia subìto da un'ambulante, inciampata in un tombino rialzato e rimasta con un piede incastrato nelle mattonelle, è stato decisamente grave, tanto che è stato necessario l'intervento di un'ambulanza. Nessuno intende strumentalizzare l'episodio – e da parte nostra rivolgiamo tutti gli auguri di pronta guarigione alla commerciante – ma quanto accaduto è sicuramente una diretta conseguenza degli appelli sempre inascoltati che gli operatori del mercato settimanale hanno rivolto all'amministrazione comunale, fin da quando fu deciso il trasferimento del mercato dalla 167 Ovest al Parco centrale. Sarebbero servite postazioni sistemate in base alle esigenze auspicate da chi in quegli stalli lavora e che ben conosce le migliori modalità con cui arredarli. Ed è sotto gli occhi di tutti che le condizioni non sono certo le migliori. Per un'opera appena realizzata significa che è mancato del tutto – e continua a mancare – il confronto. L'ennesimo segnale che Follonica ha bisogno di un netto cambiamento di rotta. E il programma di governo della coalizione di centrodestra che sostiene la mia candidatura a sindaco prevede espressamente un impegno alla riorganizzazione per il mercato settimanale: l'operato della mia nuova amministrazione comunale partirà da un confronto costante con gli operatori e le loro associazioni di categoria, per concordare le modalità di una nuova sistemazione delle postazioni. Oppure, se necessario, di un nuovo trasferimento. Perché dall'ascolto e dal confronto nascono sempre le soluzioni migliori.