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'Per la ripresa successiva all'emergenza i comuni dovranno avere un ruolo centrale'

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“Che ruolo avranno i comuni una volta finalmente conclusa l'emergenza sanitaria e dovrà essere affrontata quella economica?” E' una domanda che si pone e su cui, in una fase comunque di grande incertezza, il candidato sindaco di Follonica Massimo Di Giacinto si pone. “I commenti di autorevoli esponenti del mondo economico-finanziario, come Mario Draghi, fanno capire come l'emergenza porterà ad un vero e proprio cambiamento di tendenza con un inetvitabile ritorno del sostegno pubblico all'economia. Anche perché lo Stato tornerà ad agire sulla leva del debito pubblico, ma non dovrà far caricare le aziende di debito privato”. In questo quadro Massimo Di Giacinto riflette sul futturo di una realtà, quella della Città del Golfo, che rischia di uscire fortemente penalizzata dalla crisi. “In questa fase in cui stiamo riscrivendo il programma elettorale – afferma Di Giacinto- siamo a dover fare i conti con le nuove priorità di un territorio follonichese che rischia di uscire fortemente indebolito da questa nuova, e imprevista, crisi. Rifletto, ad esempio, sulla direttiva Bolkestein che favorisce le grandi multinazionali del turismo e se queste non possano essere agevolate da una situazione economica che andrà a colpire in maniera dura le piccole imprese, quelle familiari, che tradizionalmente gestiscono i nostri stabilimenti balneari. Credo che questo andrebbe evitato. Così come andrebbe evitato che molti dei nostri ristoranti e bar possano subire un contraccolpo da cui non riescano a rialzare la testa. Penso anche ai nostri alberghi, ai commercianti o alle le aziende che hanno resistito in questi anni nella nostra zona artigianale”. La riflessione di Massimo Di Giacinto guarda al Comune. “Gli enti locali – sostiene- dovranno rappresentare una figura chiave nella ripartenza. Dovranno essere messi nelle condizioni di ridurre i carichi di burocrazia, di poter permettere agli imprenditori una rapida ripartenza, senza i lacci e lacciuoli che li possono frenare. Devono poter studiare sistemi di garanzie finanziarie per permettere alle aziende di accedere a future linee di credito. La possibilità di poter agire sulla fiscalità municipale, seppur importante, non basta più. Servono misure strutturali, che partano dall'Europa, passando per lo Stato, per le Regioni e giungere fino ai comuni. Solo se questo sistema saprà funzionare l'Italia potrà riprendersi”. Riflessioni che Massimo Di Giacinto trasformerà in proposte nel suo programma. “In questi giorni – conclude il candidato- pur restando a casa ho la possibilità di confrontarmi con gli alleati e con alcuni imprenditori. Tutti siamo concordi che sia necessario il rapido superamento dell'emergenza sanitaria, ma anche del fatto che l'Italia non può farsi trovare impreparata nella gestione della fase successiva. Per questo il Comune che immagino io dovrà essere percepito come amico ed alleato e non come un freno nella ricerca di un nuovo sviluppo per Follonica, salvaguardando il futuro delle piccole e medie imprese locali”.